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SqueeSAR™ supporta l'identificazione e perimetrazione delle aree instabili, soprattutto in situazioni impervie o a rischio, ed è uno strumento unico di osservazione sul territorio

Il monitoraggio delle frane ha come scopo principale l’identificazione dei movimenti in atto e l'analisi della loro evoluzione spazio-temporale. Con questo obiettivo, i dati SqueeSAR™ possono essere uno strumento indispensabile nella gestione e mitigazione del rischio, anche in ambito di protezione civile.

Identificare le aree instabili
i dati satellitari sono di supporto all'identificazione delle aree instabili, soprattutto in situazioni impervie o a rischio. Utilizzando “punti di misura” che già esistono al suolo (non è richiesta la materializzazione di alcun riferimento a terra), il monitoraggio da satellite restituisce una stima quantitativa dei fenomeni in atto (millimetri/centimetri per anno), e ne delinea l’evoluzione nel tempo. 

Integrare indagini in situ
Il dato satellitare non sostituisce le indagini in sito (GPS, livellazione ottica, etc.), ma opportunamente integrato ad esse, aumenta le potenzialità e le possibilità di monitoraggio sul territorio.  A partire dai dati satellitari si può ottimizzare l’installazione di altre reti di rilevazione, avendo già evidenziato le zone in movimento.

Prevenire il rischio di dissesto e mappare il territorio
Gli enti potranno beneficiare di una soluzione di monitoraggio a lungo termine, per mettere a punto strumenti di pianificazione del territorio e di prevenzione del rischio di dissesto: SqueeSAR™ può essere usato, ad esempio, per l’aggiornamento dei piani di assetto idrogeologico - PAI, e dell’Inventario dei Fenomeni Franosi - IFFI.

Recuperare la storia passata
Gli archivi di dati satellitari, che noi elaboriamo tramite la tecnica SqueeSAR™, sono disponibili dal 1992 e permettono di ricostruire la storia passata dei movimenti, soprattutto in assenza di altri strumenti.

 

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