L'analisi CRInSAR (Corner Reflectors InSAR) offre la possibilità di eseguire misure interferometriche attraverso l’impiego di appositi riflettori artificiali, posizionati a terra nei punti di interesse, e progettati per comportarsi come dei PS
L’impiego di riflettori artificiali consente l’applicazione di tecniche InSAR anche nelle aree prive di riflettori naturali sufficientemente coerenti. Un riflettore artificiale è un manufatto metallico di semplice costruzione e passivo (ovvero non alimentato da corrente elettrica), con un'elevata capacità di riflessione delle onde radar e in grado di mantenere stabilità di fase e che, se opportunamente posizionato, si comporta come un PS. La caratteristica essenziale, oltre alla stabilità di fase, è la capacità di riflettere l’impulso radar nella stessa direzione di provenienza. Nelle immagini SAR un riflettore artificiale appare come un singolo pixel di elevata ampiezza.
Le misure CRInSAR, come quelle PS e DS, necessitano di un punto di riferimento, che può essere dato sia da un riflettore naturale (PS) che da un riflettore artificiale.
I riflettori artificiali non richiedono particolare manutenzione e, successivamente al periodo dell'installazione, sono identificabili e monitorabili da satellite.
L'installazione dei riflettori, in un'ottica di prevenzione di medio-lungo periodo, rappresenta una soluzione al monitoraggio di strutture o di aree naturalmente a bassa o nulla riflettività.
Installazione
Prima di installare dei corner è necessario valutare i seguenti parametri:
- la geometria, o le geometrie, di acquisizione da utilizzare per l'analisi;
- il numero di oggetti da installare, per garantire una densità di punti di misura sufficiente a coprire l'area di interesse;
- la tipologia di riflettore da utilizzare;
- la posizione di installazione (verifica della compatibilità con eventuali vincoli ambientali).
I riflettori vengono installati su basamenti di cemento (di dimensioni circa 1x1x1m) e orientati tramite GPS.